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lunedì 19 ottobre 2020

I GRE invitati all'assemblea della Federparchi

L'avv. Amilcare Troiano, responsabile Parchi
e riserve naturali dei Gruppi Ricerca Ecologica
Importante appuntamento, giovedì 15 ottobre, quando  nel pieno rispetto del protocollo anti-Covid si è celebrata l'annuale assemblea della Federparchi, la Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali (Federparchi) che riunisce e rappresenta gli Enti gestori delle aree protette naturali italiane e che da giugno 2008 si è inoltre costituita quale sezione italiana di Europarc Federation.

E quest'anno erano presenti anche i Gruppi Ricerca Ecologica, grazie all'invito del presidente di Federparchi Giampiero Sammuri il quale ha speso bellissime parole nei confronti della nostra organizzazione, e di Amilcare Troiano che ne è il responsabile nazionale per le problematiche inerenti i Parchi e le riserve naturali.

L'avv. Troiano, tra l'altro, oltre ad essere stato Presidente prima del Parco nazionale del Vesuvio e poi del Parco nazionale del Cilento - Vallo di Diano e Alburni, è stato anche vice-presidente della Federparchi.

A monopolizzare il dibattito, l'ipotesi di una agenzia centralizzata per i parchi nazionali avanzata dal

Un momento dell'assemblea Federparchi
Ministero dell’Ambiente: il Presidente Sammuri ha ricordato come Federparchi storicamente sia sempre stata  contraria a qualunque ipotesi centralistica di gestione delle aree protette,  le cui governance devono essere espressione dei territori e delle comunità oltre che delle competenze tecnico-scientifiche, e anche noi Gruppi Ricerca Ecologica sposiamo in pieno questa tesi.

Il presidente si è comunque riservato un giudizio più  completo nel momento in cui la proposte sarebbe stata avanzata in forma più dettagliata dal Ministero competente. Sull’argomento la discussione è stata ricca ed ampia e l’orientamento unanime dell’assemblea è stato quello di respingere immediatamente qualunque ipotesi di interventi centralistici che  potrebbero determinare un  enorme salto indietro riportando le lancette dell’orologio addirittura a prima del varo della legge quadro 394.