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venerdì 29 gennaio 2016

INTERRAMENTO RIFIUTI IN VIA COLLATINA: CHIESTO INTERVENTO DELL'ARPA

Frame dal video del CdQ Tor Sapienza
I GRE LAZIO hanno chiesto l'intervento dell'ARPA e della Prefettura per accertare quanto sta accadendo nell'ex pastificio sito a Roma in via Collatina 391, andato a fuoco l'11 gennaio.
Da un'articolo apparso sul giornale telematico Roma Today si apprende, con dichiarazioni
attribuite al Comitato di quartiere Tor Sapienza che "una ditta sta intombando montagne di
rifiuti sotto terra".
Qualora questi fatti fossero veritieri, ci troveremmo di fronte a gravissimi reati ambientali ed un potenziale rischio di inquinamento ad ampio raggio: la zona, infatti, è densamente abitata e ricade all'interno del Municipio V (Tor Sapienza, La Rustica, Tor Cervara) nonché in zona a rischio idrogeologico R4 ricadente nell’8° sottobacino del Fiume Aniene nelle immediate prossimità del Fosso di Tor Tre Teste.
Più avanti nell'articolo di Roma Today viene meglio specificato, con dichiarazioni virgolettate attribuite in questo caso al Presidente del Comitato di Quartiere, che "nel terreno confinante con la
struttura, di proprietà privata, una ditta di pulizia sta liberando l'area dai rifiuti ma li sta gettando all'interno di una gigantesca cavità prima inesistente. Si vede nelle immagini".
A corredo di quanto denunciato, è pubblicato anche il seguente video in cui sono visibili diversi mezzi di lavoro movimentare rifiuti (presumibilmente speciali e pericolosi) a ridosso dell’immobile
andato a fuoco.
I GRE LAZIO, al fine di tutelare le condizioni della popolazione nonché dell’ambiente, ritenendo la gravità dei fatti descritti anche in sede penale, hanno chiesto all'ARPA di intervenire con la massima urgenza al fine di accertare se siano state ottemperate tutte le disposizioni in materia, chiedendo altresì di essere presenti al momento del sopralluogo.

martedì 12 gennaio 2016

Consorzio Tiberina: prorogato di 6 anni

Roma, 4 gen. (Adnkronos/Labitalia) - E' stato prorogato per altri 6 anni il Consorzio Tiberina, che sarebbe scaduto il 31 dicembre 2015, guidato da Giuseppe Maria Amendola. Assume la denominazione di 'Consorzio Tiberina - Associazione consortile per l'Assemblea di Fiume e di Bacino del Tevere e per i relativi patti e contratti' e la vicepresidenza va a Raffaele Condemi, presidente del Circolo Canottieri Lazio. Una decisione che fa seguito all'ultimo incontro pubblico svoltosi all'Isola Tiberina e che rafforza il percorso che vede l'impegno della società civile per un contratto di fiume.

Vecchi e nuovi aderenti (ammessi ufficialmente nell'Assemblea dell'ultimo dell'anno) hanno fornito le prime risorse per sostenere spese gestionali, stage, attività sul territorio; nuove iscrizioni sono attese fin dalle prime settimane del 2016 per partecipare all'Assemblea di Fiume, alla segreteria tecnico-scientifica (ancora da nominare), ai tavoli di lavoro e all'Osservatorio istituzionale (già esistente nel vecchio Statuto, corrispondente alla Cabina di regia tipica dei contratti di fiume).

A quest'ultimo organo saranno ufficialmente invitati i rappresentanti istituzionali interessati, anche per contribuire a un 'Manifesto per il Tevere e la regione Tiberina', già avviato nella stesura.

PSR Lazio: i GRE chiedono di entrare nel Comitato di Sorveglianza

Con una richiesta inviata all'Assessore regionale all'Agricoltura, Sonia Ricci, i Gruppi di Ricerca Ecologica Lazio hanno chiesto di far parte del Comitato di Sorveglianza sul PSR 2014/2020 in quanto tra le principali associazioni ambientaliste.

Il Comitato di Sorveglianza del Programma di Sviluppo Rurale, istituito dalla Giunta Regionale con delibera del 25/11/2015 n°656 ai sensi dell’articolo 47 del Reg. (UE) n.1303/2013, ha il compito di accertare l’effettiva attuazione del PSR e individuare eventuali modifiche necessarie in itinere.

A tal fine il CDS verifica periodicamente i progressi compiuti nella realizzazione degli obiettivi specifici del Programma, esamina i risultati raggiunti, in particolare la realizzazione degli obiettivi di ciascun Asse, ed effettua le valutazioni periodiche; esamina e approva la relazione annuale sullo stato di attuazione del Programma, propone eventuali adeguamenti o modifiche che ne migliorino la gestione al fine di renderlo maggiormente idoneo ai bisogni di intervento del territorio.