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venerdì 8 marzo 2019

Carta e cartone: è tutto riciclabile? #differenziAMOci 8/28

 #differenziAMOci 8/28


Riciclaggio e recupero della carta sono due paradigmi della sostenibilità. Già, perché la carta è sì un rifiuto, ma riciclabile.

In Italia,  i materiali cellulosici costituiscono la seconda più importante frazione merceologica dei rifiuti urbani dopo l’organico e mediamente carta e cartone rappresentano il 30% di quanto viene buttato nella pattumiera: ne vengono riciclate circa 13 mila tonnellate al giorno, 10 tonnellate al minuto.


Ma è tutto recuperabile? 

Rifiuti di carta riciclabili:

  • giornali, riviste, libri, fumetti, tutta la stampa commerciale (dèpliant, pieghevoli pubblicitari)
  • sacchetti per gli alimenti, per il pane o per la frutta
  • sacchetti di carta con i manici
  • fogli di carta di ogni tipo e dimensione
  • contenitori di prodotti alimentari (come astucci per la pasta, per il riso, per i corn flakes ecc.)
  • le fascette in cartoncino di prodotti come conserve, yogurt e bevande
  • le scatole delle scarpe
  • le confezioni, grandi e piccole, di prodotti come detersivi per lavatrici e lavastoviglie
  • le scatole dei medicinali, del dentifricio, ecc.
  • gli imballaggi in cartone ondulato di qualsiasi forma o misura (ad esempio, per apparecchi televisivi o elettrodomestici)
  • contenitori in cartone per frutta e verdura
  • cartoni per bevande (come ad esempio quelli di latte, succhi di frutta, vino, panna e similari) svuotati, sciacquati e appiattiti
     
Rifiuti NON riciclabili!

  • tutti i materiali non cellulosici
  • contenitori di prodotti pericolosi
  • carte sintetiche
  • carte fotografiche
  • ogni tipo di carta, cartone e cartoncino che sia stato sporcato (ad esempio carta oleata, carta e cartone unti, fazzoletti di carta usati, tovaglioli di carta sporchi di cibo, carta plastificata, fustini del detersivo)