Horizontal Popup Menù with Images

mercoledì 21 aprile 2021

Roma - I GRE in piazza con i Comitati per dire NO al biodigestore a ridosso di una scuola

INVITO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 24 APRILE 2020 ORE 17.00 PRESSO LA CHIESA DI COLLE MONFORTANI, VIA PRENESTINA, N. 1391

I Gruppi Ricerca Ecologica Lazio al fianco del CdQ Nuova Ponte di Nona, dell’Unione dei Comitati e delle altre Associazioni del VI Municipio per dire NO alla realizzazione dell’impianto per il riciclo di biomasse e richiesta di connessione alla rete elettrica sito in  Via Prenestina 1280, gestito dalla Soc. Agricola Salone SRL

E’ ormai prossima la riunione finale della Conferenza dei Servizi con la quale la Regione Lazio potrebbe autorizzare questo nuovo impianto: il 26 aprile 2021 si decidono le sorti di un mostro per la lavorazione di 75.000 tonnellate di rifiuti cosiddetti organici. Ma basta addentarci fra i codici CER del materiale che verrà trattato che troveremo ogni genere di materiale, fra cui fanghi, carcasse di animali, derivati delle fabbriche alimentari.

I cittadini sono preoccupati: perchè l’impianto oltre a svilire l’area agricola in cui si colloca (è infatti prevista una modifica al vigente PRG), mette in serio pericolo le falde dell’Acqua Vergine, avrà un forte impatto odorigeno sul vicinissimo Istituto Agrario Emilio Sereni e sugli abitanti di Colle Monfortani e Colle Prenestino, provocherà un innalzamento pericoloso della concentrazione di Biossido di Azoto, determinerà un ulteriore congestione del traffico delle vie consolari Prenestina e Collatina  che sono al collasso e dove purtroppo assistiamo a continue morti a causa di incidenti stradali.

Per tutto questo non solo DICIAMO NO, ma ci chiediamo come sia possibile che la Regione Lazio sia orientata a DIRE SI.

Abbiamo quindi deciso di manifestare il nostro dissenso SABATO 24 APRILE ORE 17.00  presso il piazzale della Chiesa di Colle Monfortani, Via Prenestina, n. 1391.

Tutti coloro che si battono per le cose giuste e per l’ambiente sono invitati a partecipare.

Verrà garantito il rispetto delle regole di distanziamento e protezione dettate dall’emergenza epidemiologica da SARS-COV-2