I GRE LAZIO, fortemente preoccupati per l'utilizzo (potenzialmente improprio) delle risorse idriche sul territorio regionale da parte dei concessionari, hanno chiesto un incontro alla Sindaca della Città Metropolitana di Roma Capitale ed ai Presidenti delle Provincie di Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina.
Di seguito il testo della lettera notificata.
Ill.ssimo Presidente,
con la presente,
siamo a chiederLe un incontro al fine di poterLa informare sugli aspetti legati
al tema dell’utilizzo idrico, sia nella declinazione di elemento fisico, sia
come ecosistema acquatico.
Ciò alla luce
della stratificazione normativa vigente, frutto sia dell’accoglimento delle
direttive comunitarie, sia delle norme espresse dal legislatore nazionale e
regionale.
Allo stato
attuale, sul territorio da Lei amministrato, sono presenti utilizzatori del
bene acqua (concessionari), che svolgono il proprio ruolo in virtù della
concessione idrica rilasciata sia dalla Sua amministrazione, che dalla Regione
Lazio (grandi derivazioni). Anche a valle della riforma della Provincia quale
Ente di Area Vasta sono rimaste in capo all’amministrazione provinciale compiti
di vigilanza e controllo su tale ambito, tali compiti hanno una importante
ripercussione sul controllo del territorio e sul bilancio dell’Ente provincia, come
anche sui bilanci dei comuni interessati da tali concessioni (cd. Enti
rivieraschi).
Si tratta, nel
dettaglio, del dovere di verifica e controllo riguardo all’assolvimento di
tutti gli obblighi previsti sia dalla concessione, che dal disciplinare di
concessione.
In capo al
concessionario sussiste, infatti, il rispetto degli obblighi contenuti
nell’atto di concessione, mentre in capo alle amministrazioni, tanto su quella
concedente (es. regionale), sia sull’amministrazione nel cui territorio insiste
la concessione ricade l’obbligo della verifica di tale assolvimento.
In capo alla Sua
Amministrazione, pertanto, sussistono obblighi di controllo e verifica sia del
rispetto delle norme civili, penali e amministrative, ma anche di verifica del
pagamento delle somme da introitare quale canone addizionale della concessione
o del canone ambientale annuale. Inoltre, tale controllo deve esercitarsi anche
sull’effettivo svolgimento dei lavori, volti a prevenire e/o risanare danni a
strade, terreni ecc. di competenza provinciale o comunale causati da eventi
meteorici.
Tali obblighi,
posti in capo ai concessionari svolgono il duplice effetto sia di contenere il
rischio idrogeologico, sia di fare in modo che dai bilanci degli enti
interessati vengano liberate importanti somme di denaro pubblico da impiegare
nelle altre attività istituzionali.
Tutto ciò include
il potere da parte del Presidente dell’Ente di Area Vasta di imporre all’Ente
che ha rilasciato la concessione di sospenderla o revocarla.
Pertanto, stante
l’importanza e la complessità della materia sin qui descritta e in
considerazione di una nuova proposta di legge depositata presso la Regione Lazio, Le chiediamo un
incontro volto ad approfondirne gli aspetti, a cui parteciperanno i nostri
esperti in nelle materie idriche ed ambientali.
Certi di un
positivo riscontro, ed in attesa di definire la data dell’incontro, porgiamo distinti saluti.