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venerdì 15 maggio 2020

Strategia Nazionale Forestale, i Gre incontrano il Mipaaf

La Strategia Forestale Nazionale per il settore forestale e le sue filiere (SFN), prevista all'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2018 n.34, è la visione di futuro e di sviluppo elaborata dal Mipaaf e che si propone di essere incentrata sulla gestione forestale sostenibile quale valore condiviso e imprescindibile per affrontare le sfide globali del nostro paese e garantire la conservazione, valorizzazione e gestione sostenibile del patrimonio forestale nazionale e lo sviluppo socioeconomico delle Aree interne e montane, del settore e delle sue filiere produttive, ambientali e socio-culturali.

La proposta di SFN, prima di intraprendere il processo istituzionale di approvazione previsto all'articolo 6 comma 1 del decreto legislativo 3 aprile 2018 n.34, viene presentata a consultazione pubblica on line per 40 giorni.

Il documento sottoposto a questo primo processo di consultazione, è stato elaborato da un gruppo di lavoro interistituzionale e interdisciplinare nominato dal Mipaaf e coordinato dalla Direzione generale dell'economia montana e delle foreste, composto da rappresentanti delle amministrazioni nazionali e regionali competenti, della società civile, del mondo della ricerca e della conoscenza.

In tale prospettiva, lunedì prossimo, grazie ad un'iniziativa del WWF Italia, la Dott.sa Alessandra Stefani, Direttore Generale Foreste del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, illustrerà tramite videocall alle associazioni ambientaliste (tra cui anche i Gruppi Ricerca Ecologica) il testo,  ora sottoposto ad osservazioni,  e quindi a fornire eventuali chiarimenti.

Parallelamente, in vista del lancio dell'annunciata consultazione pubblica europea su di una decisa azione legislativa per limitare la deforestazione, generata dai consumi dei cittadini dell’UE, che dovrebbe concretizzarsi il prossimo anno, a livello europeo si va organizzando un’alleanza tra forze accomunate dallo stesso interesse per un'intensa partecipazione dei cittadini. Tale mobilitazione, a cui partecipano anche i GRE, si va sviluppando anche a livello di organizzazioni dei paesi membri dell’UE.

sabato 25 aprile 2020

Disinfettanti, l'ECHA dà il via libera alla produzione in deroga

Per aumentare la produzione e la fornitura di disinfettanti sul mercato europeo a seguito della forte richiesta per far fronte all'epidemia da COVID-19, l'ECHA (l’Agenzia europea delle sostanze chimiche, un'agenzia dell'Unione europea con sede a Helsinki) ha espresso il proprio via libera all'applicazione di deroghe ai normali requisiti di autorizzazione per i biocidi.

Le aziende che adesso desiderano accedere rapidamente al mercato con i loro disinfettanti che contengono una sostanza attiva già approvata  (come ipoclorito di sodio, perossido di idrogeno e acido peracetico [1] ) possono richiedere l'autorizzazione all'autorità nazionale competente facendo affidamento sull'articolo 55, paragrafo 1, del regolamento sui biocidi (BPR [2] ). Questa disposizione consente alle autorità nazionali di concedere deroghe limitate nel tempo ai requisiti standard di autorizzazione del prodotto in situazioni in cui vi sia una minaccia per la salute pubblica (previsti dall'articolo 19 del BPR e in particolare l'obbligo di equivalenza tecnica di cui all'articolo 19, paragrafo 1, lettera c) [3]: una decisione strettamente legata alla contingenza, ma che proprio per la sua innata rischiosità (ci sono anche prodotti candidati alla sostituzione, come l'ossido di etilene) e per le generali pressioni che giungono dall'industria (ad esempio, la DBI, la federazione delle industrie tedesche, ha già chiesto deroghe sulla normativa relativa ai PFOA [4] ) riteniamo come associazione di dover monitorare con attenzione, dal momento che diversi paesi dell'Unione hanno già concesso tali autorizzazioni alle aziende che hanno la capacità di produrre disinfettanti.

L'ECHA ha infatti raccomandato alcuni requisiti produttivi per due principi attivi approvati per l'utilizzo come disinfettanti, l'1-propanolo e il 2-propanolo [5] (base per la produzione del comune alcool di colore rosa presente nelle case di tanti italiani), riferite al grado delle impurità presenti e al loro impatto con particolare riguardo al benzene: tali raccomandazioni consentiranno alle autorità nazionali di verificare rapidamente la qualità delle domande in arrivo prima di decidere una deroga.

Inoltre, per facilitare il lavoro delle autorità e delle aziende alla ricerca di informazioni, l'ECHA sta mettendo a disposizione tre elenchi con informazioni su:
  • sostanze attive biocide approvate o in fase di revisione per il loro uso nei prodotti disinfettanti;
  • prodotti disinfettanti autorizzati ai sensi del regolamento sui biocidi (BPR);
  • prodotti disinfettanti autorizzati dai regimi nazionali in Spagna, Paesi Bassi e Svizzera.

La Commissione europea ha inoltre preparato un documento sulle misure che le autorità nazionali potrebbero utilizzare (o che hanno già utilizzato) per consentire la vendita di prodotti disinfettanti e contribuire a ridurre la diffusione del nuovo coronavirus [6].

Una nuova pagina web dedicata al COVID-19 raccoglie informazioni sulle azioni di supporto dell'Agenzia durante la pandemia e verrà aggiornata man mano che verranno siglati nuovi accordi [7].


[5] BDI - Federation of German Industries, Lettera all'ECHA (25 marzo 2020)
[7] ECHA, Covid-19 Updates

mercoledì 20 novembre 2019

MinSalute: ancora una proroga per deltametrina ed altri veleni

Prendiamo atto che cambiano i Governi, cambiano i ministri, ma l'atteggiamento nei confronti dei pesticidi è sempre lo stesso.

Il Ministero della Salute ha infatti recepito la proroga dei prodotti contenenti le sostanze attive indicate nel regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione, ovvero le sostanze attive approvate o considerate approvate ai sensi del regolamento (CE) n.1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari, con l’indicazione del periodo di approvazione per ciascuna di esse.

Con il regolamento (UE) n. 2019/1589, il periodo di approvazione delle sostanze attive deltametrina, beta-ciflutrin, flufenacet, fostiazato, clorotoluron, cipermetrina, daminozide, tiofanato metile, MCPA, MCPB, indoxacarb, prosulfocarb, fludioxonil e clomazone è stato prorogato al 31 ottobre 2020.

Lo stesso regolamento prevede la proroga al 30 novembre 2020 del periodo di approvazione per la sostanza attiva tritosulfuron ed al 31 dicembre 2020 quello delle seguenti sostanze attive: amidosulfuron, nicosulfuron, clofentezina, dicamba, difenoconazolo, diflubenzurone, lenacil, icloram, piriprossifen, bifenox, diflufenican, fenoxaprop-P, fenpropidin e triflusulfuron.




* ISPRA - Monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque, 2017
** Banca dati della Commissione Europea



Sostanza attiva
Nuova data di scadenza
Uso autorizzabile
Classificazione di pericolo*
Interferente  endocrino
Priorità acque*
Pericolosità
amidosulfuron
31/12/2020
erbicida
Pericoloso per l’ambiente acquatico, acuto 1
Pericoloso per l’ambiente acquatico, cronico 1

SI
5
beta-ciflutrin
31/10/2020
insetticida




bifenox
31/12/2020
erbicida
NC

NO
0
cipermetrina
31/10/2020
insetticida
Tossicità acuta 4
Tossicità specifica per organi bersaglio 3
Pericoloso per l’ambiente acquatico, acuto 1
Pericoloso per l’ambiente acquatico, cronico 1
Irritazione cutanea 2
Skin Sens. 1
Categoria 2
NO
MAX
clofentezina
31/12/2020
acaricida

Categoria 3b


clomazone
31/10/2020
erbicida
NC

SI
0
clorotoluron
31/10/2020
erbicida
Carcinogeno 2
Tossicità per la riproduzione 2
Pericoloso per l’ambiente acquatico, acuto 1
Pericoloso per l’ambiente acquatico, cronico 1

SI
4,8
daminozide
31/10/2020
regolatore di crescita nelle colture non commestibili
NC

SI
0
Deltametrina
31/10/2020
insetticida
Tossicità acuta 3
Pericoloso per l’ambiente acquatico, acuto 1
Pericoloso per l’ambiente acquatico, cronico 1
Categoria 1
NO
MAX
dicamba
31/12/2020
erbicida
Tossicità acuta 4
Dannosità oculare 1
Pericoloso per l’ambiente acquatico, cronico 3

SI
1
difenoconazolo
31/12/2020
fungicida
NC
Categoria 3b
SI
0
diflubenzurone
31/12/2020
insetticida
NC

SI
0
diflufenican
31/12/2020
erbicida
Pericoloso per l’ambiente acquatico, cronico 3

NO
1
fenoxaprop-P
31/12/2020
erbicida
Tossicità specifica per organi bersaglio 2
Sensibilizzazione cutanea 1
Pericoloso per l’ambiente acquatico, acuto 1
Pericoloso per l’ambiente acquatico, cronico 1

NO
4,2
fenpropidin
31/12/2020
fungicida
NC

SI
0
Fludioxonil
31/10/2020
fungicida
NC

SI
0
flufenacet
31/10/2020
erbicida
Tossicità acuta 4
Tossicità specifica per organi bersaglio 2
Sensibilizzazione cutanea 1
Pericoloso per l’ambiente acquatico, acuto 1
Pericoloso per l’ambiente acquatico, cronico 1

SI
6,2
fostiazato
31/10/2020
insetticida o nematocida
Tossicità acuta 3 – 4
Sensibilizzazione cutanea 1
Pericoloso per l’ambiente acquatico, acuto 1
Pericoloso per l’ambiente acquatico, cronico 1

SI
3
Indoxacarb
31/10/2020
insetticida
NC

NO
0
lenacil
31/12/2020
erbicida
NC

SI
0
MCPA
31/10/2020
erbicida
Tossicità acuta 4
Irritazione cutanea 2
Dannosità ocualre 1
Pericoloso per l’ambiente acquatico, acuto 1
Pericoloso per l’ambiente acquatico, cronico 1

SI
3
MCPB
31/10/2020
erbicida
NC



nicosulfuron
31/12/2020
erbicida
NC

SI
0
picloram
31/12/2020
erbicida
NC
Categoria 1
SI
MAX
piriprossifen
31/12/2020
insetticida
NC



Prosulfocarb
31/10/2020
erbicida
NC



tiofanato metile
31/10/2020
fungicida
Mutageno 2
Tossicità acuta 4
Sensibilizzazione cutanea 1
Pericoloso per l’ambiente acquatico, acuto 1
Pericoloso per l’ambiente acquatico, cronico 1

SI
4,8
triflusulfuron
31/12/2020
erbicida
Pericoloso per l’ambiente acquatico, acuto 1
Pericoloso per l’ambiente acquatico, cronico 1

SI
0
tritosulfuron
30/11/2020
erbicida
Sensibilizzazione cutanea 1
Pericoloso per l’ambiente acquatico, acuto 1
Pericoloso per l’ambiente acquatico, cronico 1

SI
4