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sabato 11 luglio 2020

Parlo Lineare Roma Est, chiediamo subito la Cabina di regia

Parco Lineare di Roma Est, parte il confronto permanente con l’Amministrazione Comunale progettazione e realizzazione del Parco Lineare Roma Est. Lo abbiamo deciso nell'incontro di ieri, insieme ai tantissimi Comitati di Quartiere ed alle altre associazioni ambientaliste che, sotto il coordinamento di Andrea Nataloni, Cinzia Paolino e Roberto Pallottini
Dario Musolino, Andrea Nataloni e Roberto Pallottini  
, da anni lavorano per realizzare un'opera che valorizzerebbe il patrimonio archeologico ed ambientale di tutto il quadrante Est e costituirebbe un'importante strumento di sviluppo del territorio.

Questo confronto dovrebbe avere come primo atto il riconoscimento, da parte della PA, della necessità di un progetto unico e una strategia per la sua attuazione. Quando parliamo di progetto unico evidentemente pensiamo ad un progetto di fattibilità preliminare, non certo ad un progetto definitivo. Vogliamo che la PA lo elabori con la nostra partecipazione, a partire dalla sua stesura preliminare, ma poi se necessario ripensandolo in maniera dinamica durante la sua attuazione, in base anche agli effetti dei primi interventi e in base ad un confronto permanente con i cittadini e i soggetti sociali ed economici interessati.

Dobbiamo ragionare su due aspetti: come immaginiamo si debba procedere per realizzare il parco, quali azioni “politiche” per promuoverne la realizzazione.

Il parco dovrà essere realizzato partendo da un'opera lineare: un percorso ciclopedonale che attraversi tutti i territori . Da cui partire per poi procedere ad interventi spazianti dalla riforestazione dei terreni liberi, abbandonati o soggetti ad usi impropri, agli interventi di riqualificazione e rigenerazione che mettano insieme aree libere e quartieri limitrofi, realizzando parchi, aree archeologiche, orti e agricoltura sociale, zone 30, isole ambientali, rete di percorsi ciclopedonali di connessione locale ecc., interventi puntuali con i servizi di base (sociali, per i ciclisti, culturali, per sostare, mangiare, giocare, fare sport, ecc.). 

Il progetto complessivo potrà articolarsi specifici progetti territoriali più ridotti che comprendano un tratto della ciclabile lineare, servizi di base, parchi e territorio urbanizzato rigenerato: il Comitato promotore ne ha già identificati 6, sia prima che dopo il GRA, elaborando un progetto urbano unitario per ciascuna area che riconnetta frammenti locali di città e pezzi di territorio frammentati dai lavori della TAV, dall'abbandono e dall'uso improprio. Queste aree andranno a loro volta connesse con l’esterno, con le reti di connessione del territorio metropolitano verso l’asse tiburtino (da Colli Aniene verso Tivoli..) e l’asse Casilino (Pantano, dove arriva la linea C e da dove prosegue con la Francigena sud), ma poi anche incrociarsi con il futuro GRAB e con la Palmiro Togliatti.

Per realizzare un progetto di questo genere occorre un gruppo “tecnico” di lavoro che sia interdipartimentale e funzioni da Cabina di regia tra i molteplici interventi da realizzare (riforestazione, progetti urbani, opere pubbliche, sviluppo locale, valorizzazione delle risorse archeologiche, sociali, culturali ecc.) che inevitabilmente coinvolgono una molteplicità di attori istituzionali (assessorato urbanistica, mobilità, lavori pubblici, soprintendenza, sviluppo economico, sociale, cultura ecc.).

A fianco di questa Cabina di regia dovrà poi essere sempre attiva la rappresentanza dei cittadini, che fungerà da raccordo con e i cittadini anche durante la messa in cantiere del progetto. Ma il primo obiettivo è costituire urgentemente la cabina di regia che sviluppi il programma operativo: e è questo che verrà chiesto alla sindaca Raggi.

GRE LAZIO

domenica 24 maggio 2020

Promuovere il turismo lento e l'accoglienza lungo la Francigena

Nella giornata europea dei Parchi, 
dai GRE LAZIO un appello agli enti gestore delle aree protette attraversate dalla via Francigena:

Alla c.a. 
  • Comune di Acquapendente in qualità di Ente gestore della Riserva Naturale di Monte Rufeno e del Monumento Naturale Bosco del Sasseto
  • Comune di Capranica in qualità di gestore del Monumento Naturale Valloni della via Francigena
  • Ente Monti Cimini - Riserva Naturale Lago di Vico
  • Parco Naturale Regionale dell'Antichissima Città di Sutri
  • Parco Naturale Regionale di Bracciano – Martignano
  • Ente di gestione del Parco naturale regionale Valle del Treja
  • Ente regionale Parco di Veio
  • Ente regionale RomaNatura
  • Parco regionale dell’Appia Antica
  • Ente Parco dei Castelli Romani
  • Comuni di Artena e Cori in qualità di gestori del
  • Monumento naturale del Lago di Giulianello
  • Fondazione Torrecchia Vecchia
  • Compagnia dei Lepini
  • Ente Parco naturale regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi
  • Ente Parco naturale dei Monti Aurunci
  • Ente Parco regionale Riviera di Ulisse
  • Regione Lazio - Direzione Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette
  • Provincia di Viterbo
  • Città metropolitana di Roma Capitale
  • Provincia di Latina
  • Cammino Naturale dei Parchi
  • Associazione Europea delle Vie Francigene - AEVF

Roma, 24.05.2020

Oggetto: appello per favorire il “turismo lento” e l’accoglienza lungo la Via Francigena regolarizzando il bivacco nelle aree protette

Spett.le Ente Gestore,
ad oggi la normativa nazionale per poter piantare una tenda e passare la notte sotto le stelle è estremamente confusa e, in base al D. Lgs. 31/3/1998 n. 112, sono le Regioni a potersene occupare direttamente o delegando la regolamentazione ai Comuni e ai Parchi.
Sebbene in molti regolamenti sia esplicitamente vietato il campeggio, non è ben chiaro se in questo divieto sia compreso anche il bivacco.
Ma cosa distingue il bivacco dal campeggio? Il bivacco prevede di piantare una tenda/riparo esclusivamente dal tramonto all’alba: questo perché un riparo costituisce, il più delle volte, un fattore fondamentale per la sopravvivenza.
Una ricerca effettuata da smokymountains.com su centinaia di sopravvissuti in seguito allo loro scomparsa tra le montagne e i boschi del Nord America, evidenzia che nel 10% dei casi la principale fonte di calore e di aiuto per garantirne sopravvivenza in attesa dei soccorsi sia stata un riparo notturno. Seppur il 10% possa sembrare una piccola percentuale, in valore assoluto si coglie l’importanza del fenomeno.
QUESTO È IL MOMENTO PER REGOLARIZZARE IL BIVACCO
Ancor più in questo eccezionale momento storico in cui viene chiesto di limitare il contatto con un impatto significativo che ricadrà su molte strutture ricettive (immaginate le camerate di ostelli e rifugi), una soluzione per gli amanti della natura, dei trekking e dei cammini, potrebbe essere proprio quella di vivere la loro esperienza pernottando in tenda.
Ci potrebbe esser obiettato che a lungo termine questo potrebbe causare un maggior danno per le strutture già presenti. Noi non crediamo che ciò sia possibile: i pellegrini, i camminatori e gli escursionisti legati alla vita di ostelli e rifugi sono comunque tantissimi e rendere possibile anche il bivacco potrebbe attirare nuovi viaggiatori addirittura incrementando le opportunità per le strutture ricettive di offrire servizi come colazioni, pranzi, cene o la tradizionale birra a fine escursione prima di crogiolarsi in tenda. Esattamente come già accade nei Paesi Scandinavi o in Scozia.
Proprio per questo la concessione del bivacco in particolare nelle aree protette attraversate dalla via Francigena potrebbe consentire alle strutture di diversificare le proprie attività colmando la minore ricettività erogabile a causa del distanziamento sociale con un maggior volume di lavoro nella ristorazione.
I GRE per un rilancio del “turismo lento” e dell’accoglienza!

Gruppi Ricerca Ecologica Lazio

martedì 21 aprile 2020

Via Francigena, i dati da cui ripartire dopo la pandemia

Una fotografia sull'andamento della Via Francigena nel 2019 attraverso l’analisi a campione di 2.000 credenziali AEVF (cui aderiscono i GRE Lazio): si tratta di stime, non esaustive, ma utili per stimolare riflessioni sulle potenzialità della Via Francigena che, insieme al sistema degli itinerari culturali e cammini, rappresenta un esempio ideale per il turismo post-pandemia.

E’ stata fatta l’analisi su un campione di 2.000 credenziali AEVF distribuite nel 2019 nel tratto Canterbury-Roma. Si tratta di un campione che ci fornisce alcune stime ed indicazioni: dati utili per capire in quale direzione sta andando il cammino, avere inoltre indicazioni sul profilo, motivazioni del viaggio e bisogni dei pellegrini. Ma anche per fare alcune considerazioni finali.

IN EVIDENZA
  • La Via Francigena diventa sempre più internazionale: le persone provengono da oltre 60 Paesi! In Europa, oltre l’Italia, i grandi frequentatori del cammino sono francesi, tedeschi e svizzeri;
  • Dall’America incrementano Sati Uniti e Canada. In Asia emergono Cina, Corea del Sud, Giappone;
  • A piedi l’80%, in bicicletta il 19,7%, a cavallo lo 0,3%;
  • La scelta dell’accoglienza si conferma al 50% presso ostelli, l’altro 50% presso strutture che offrono maggiori servizi;
  • I luoghi preferiti per la partenza: Passo del Gran San Bernardo, Lucca , Siena, Fidenza e Pavia
  • in Italia. Canterbury in Inghilterra, km zero del cammino. Losanna in Svizzera;
  • La Via Francigena abbraccia un pubblico tra 16 e 80 anni. Cresce la fascia 25-34 anni;
  • Il profilo del pellegrino: istruito, appassionato di cultura e natura, curioso, alla ricerca di esperienzialità, amante del buon cibo lungo il cammino;
  • Aumentano il numero di servizi ed imprese che sostengono la Via Francigena;
  • La Via Francigena favorisce lo sviluppo dell’economia dei territori;
  • La stima dei camminatori 2019 è di 50.000, suddivisi sul percorso europeo;
  • Sul sito www.viefrancigene.org oltre 4 milioni di pagine visitate e registrati 620.000 utenti.

CREDENZIALI. Sono aumentati i punti di distribuzione delle credenziali AEVF, grazie anche alla collaborazione di molti uffici del turismo e associazioni locali. Si è passati da 52 a 74 unità lungo tutto il tratto europeo. Tra i nuovi punti di distribuzione si segnalano, tra gli altri, Canterbury, in Inghilterra, Parigi, in Francia, Orsières, in Svizzera, Aosta, Milano, Viterbo in Italia. Per il tratto sud le new entry sono Monte Sant’Angelo e Barletta. I punti di distribuzione delle credenziali rappresentano un luogo molto significativo perché sono di fatto il primo punto di contatto dei pellegrini con il mondo della Francigena.

IL PROFILO DI CHI VIAGGIA. Il mezzo di trasporto? A piedi per l’80%, in bicicletta per il
19,7% e a cavallo per lo 0,3%.
L’età media dei partecipanti è così suddivisa: 8% tra 18-24; 21% tra 25-34, 18% tra 35-44, 19% tra 45-54, 22% tra 55-64, 10%> 65 . I giovani sotto i 17 anni il 2%. La percentuale di uomini e donne registrata è stata rispettivamente di 52% e 48%. 
I mesi di partenza preferiti sono stati, nell'ordine, agosto (19%) e settembre (16%), aprile (12%) e ottobre (12%). I mesi invernali, da dicembre a febbraio, hanno raccolto oltre il 10% di camminatori.
La nazionalità di riferimento rilevata dalla credenziali AEVF è stata in prevalenza italiana (70%) a conferma di tre fattori: una tendenza in crescita nella Penisola di un turismo fatto di esperienzialità, outdoor e di cammini; la poca conoscenza della Via Francigena al di fuori dell’Italia; in alcuni Paesi, come Germania e Paesi Bassi, i tour operator e associazioni distribuiscono una loro propria credenziale. 
Per quanto riguarda le nazionalità più presenti sulla Via Francigena, in Europa si segnalano, in ordine decrescente: Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Inghilterra, Paesi Bassi, Danimarca, Belgio. Dall’America sono in prevalenza gli Stati Uniti e Canada i Paesi di riferimento per la parte nord, Brasile e Argentina per la parte sud. Dall’Asia, è rilevante l’incremento di pellegrini dalla Cina, Corea del Sud e Giappone. L’Australia si conferma un continente “amico” della Via Francigena con un flusso costante di pellegrini verso tutto il tratto europeo del cammino. In totale si contano oltre 60 Paesi rappresentati sul cammino, tra i quali Singapore,
Nuova Zelanda, Taiwan. Si evidenzia un enorme spazio di crescita che, con un’adeguata azione
promozionale, può arrivare a decuplicare i numeri attuali della Via Francigena.

LA PARTENZA, UNA META, TANTE METE. Interessanti i dati relativi ai diversi punti di partenza della Via Francigena in Italia. In ordine sono: il Passo del Colle del Gran San Bernardo 17%, Lucca 15%, Siena, Fidenza e Pavia 6%. Seguono poi Siena, Acquapendente, Viterbo. 
Sono comunque molteplici i luoghi scelti per la partenza in ognuno dei quattro Paesi e sono tutti ben collegati con i mezzi di trasporto che consentono di raggiungere facilmente una località. In Inghilterra, il punto simbolico è Canterbury, km zero del percorso. In Svizzera, si conferma Losanna come luogo più gettonato per iniziare il cammino.
Per quanto riguarda la meta finale del viaggio, la città di Roma e la Basilica di San Pietro in Vaticano sono stati il punto di arrivo per il 48% dei viandanti. 
Le altre mete intermedie sono in primis quelle toscane, come Monteriggioni, Siena, Lucca, Pontremoli, oppure Ivrea in Piemonte o Viterbo nel Lazio. 
In prospettiva dello sviluppo della Via Francigena nel sud, si potranno sedimentare altre mete come Monte Sant’Angelo, Bari, Brindisi, Santa Maria di Leuca in Puglia.

LE MOTIVAZIONI. Quali sono le motivazioni dei pellegrini? Si confermano quelle spirituali, legate alla ricerca e a un contesto immateriale che ben si coniuga con l’esperienza del cammino. La motivazione spirituale, per la maggior parte, viene abbinata a quella del turismo culturale. Tra le principali motivazioni espresse ci sono quelle della condivisione. A seguire quelle legate al turismo, natura e sport, religione.

OSTELLI: Sono stati analizzati a campione i dati sui pernottamenti raccolti in alcuni ostelli italiani per comprendere l’andamento in queste strutture sulla base del confronto con l’anno precedente: Ivrea e Vercelli 1204 (+5%), Senna Lodigiana 600 (+20%), Fidenza 880 (+6%), Cassio, Aulla e Gambassi Terme 5000 (+25%). Va sottolineato che ormai dappertutto esistono più tipi di strutture che ospitano pellegrini e viandanti. Un primo gruppo è composto da quelle religiose / ostelli / case accoglienza; il secondo gruppo da B&B / Hotel. Mediamente si considera che il 50% di pellegrini predilige il primo gruppo, l’altra metà il secondo.

DURATA CAMMINO E BUDGET. Qual è la durata media del viaggio? I giorni che vengono trascorsi sul cammino sono in media 7. Molte persone ritornano successivamente sul cammino ogni anno, riprendendo dal punto dove avevano interrotto. In questo caso viene riutilizzata la stessa credenziale degli anni precedenti. La stima dei pellegrini, viandanti e camminatori del 2019 lungo tutto l’asse Canterbury-Roma, è di 50.000. La spesa media di chi viaggia a piedi à stata di 50€/giorno, mentre di 60€/giorno per chi ha viaggiato in bicicletta. L’indotto economico che ne è possibile stimare intorno alla Via Francigena è di circa 20 milioni di euro .

LE RISPOSTE A CHI CAMMINA - UNO STAFF A DISPOSIZIONE DEL PELLEGRINO. Nel 2019 sono state distribuite 19.100 credenziali AEVF (nel 2018 sono state distribuite 16.900) grazie alla collaborazione con numerose associazioni locali. Al lavoro di coordinamento, monitoraggio e distribuzione credenziali, si aggiunge un’attività importante di back office dello staff AEVF per dare risposte ai pellegrini fornendo loro informazioni, materiali, indicazioni utili sul percorso nelle varie lingue. Lo scorso anno sono pervenute presso la segreteria 505 richieste alle quali si sommano ulteriori 460 richieste specifiche presso l’indirizzo email dedicato per il “percorso” in merito a risposte sul tracciato; infine, oltre 250 richieste sono arrivate dalla pagina Facebook dell’Associazione.

giovedì 2 aprile 2020

Al via le dirette social per parlare dell'itinerario e di viaggio lento

In questi giorni immobili stiamo pensando che ci piacerebbe sentirci tutti più vicini come viandanti, abbiamo quindi deciso di dedicare volti e voci ad alcuni temi legati all'esperienza del cammino, come il significato dei diversi momenti di un viaggio lento, la scoperta di una Via Francigena meno conosciuta e semplici consigli pratici per chi deve ancora compiere il suo primo passo. 

Come?

Ci incontreremo virtualmente con l'AEVF (cui aderiscono i GRE Lazio), da domani Venerdì 3 Aprile, ogni martedì e venerdì alle ore 18:00 per dieci appuntamenti con appassionati di cammino e turismo lento, conoscitori ed esperti dell’intero percorso europeo della Via Francigena.

Sarà (quasi!) come raccontarsi e conoscersi in viaggio, alla fine di una giornata sulla strada, ma invece che in ostello, davanti a una meritata birra di fine tappa, ci vedremo live sulla pagina Facebook della Via Francigena e sul suo profilo Instagram:
 Vai al profilo Instagram dell'AEVF

Chi parlerà e si confronterà con voi, rispondendo in diretta a eventuali domande, sono persone che portano nelle gambe, ma soprattutto negli occhi e nel cuore tantissimi chilometri percorsi sull'intera Via Francigena e su molti altri cammini in Italia e all'estero. 

A inaugurare il primo di questi incontri “in cammino” sarà Elisa Peruzzi, pellegrina e attrice, che nel corso di quattro appuntamenti ci accompagnerà nelle fasi più significative del viaggio a piedi: la partenza, compiere il primo passo, il viaggio in cammino e l’arrivo alla meta finale… che non è altro che un inizio. 

Elisa lo scorso anno ha viaggiato a piedi per 2.800 km da Desenzano del Garda a Santiago di Compostela raccontando le sue emozioni di viaggio su Radio Francigena. Quest’anno era intenzionata a realizzare un progetto che l’avrebbe portata a percorrere tutta la Via Francigena italiana, dalla Valle D’Aosta alla Puglia, portando in scena uno spettacolo teatrale in forma di monologo che tratta di cammini, viaggi, emozioni legate allo spostarsi lentamente da un punto all'altro della terra: purtroppo a causa dell’emergenza sanitaria questo non sarà possibile. Il Cammino ci insegna a vivere alla giornata, ad avere pazienza, ad accettare tutto quello che arriva senza opporre resistenza. Ed è così che Elisa vive la sua quarantena: con spirito pellegrino.

Qui il calendario completo delle sue dirette:

Venerdì 3 Aprile 
1) QUANDO COMINCIA UN VIAGGIO?
Un pellegrino, un'idea di viaggio, una partenza. Quali passi fare prima di partire?

Venerdì 10 Aprile 
2) IL PRIMO PASSO
Quel passo che dà inizio al viaggio. Cosa porta con sé?

Venerdì 17 Aprile 
3) CAMMINANDO, ANCORA
I miliardi di passi che esistono tra il primo, e l'ultimo. Che cosa accade dentro e fuori di noi?

Venerdì 24 Aprile 
4) LA FINE DEL MONDO: L'ULTIMO PASSO
La fine del Cammino, quindi il nuovo inizio di tutto il resto. 

I prossimi quattro martedì saranno invece dedicati all'itinerario francigeno, da Canterbury a Santa Maria di Leuca. Un viaggio di 3200 km! Inizieremo il 7 Aprile parlando dei lavori in corso nell'ultimo dei tratti certificati, forse ancora poco conosciuto, ma senz'altro uno dei più spettacolari: quello della Via Francigena del Sud che va da Roma a Santa Maria di Leuca.

Il calendario completo delle altre dirette è ancora in via di definizione, vi aggiorneremo presto su tutti gli incontri! 

Ci vediamo domani alle 18, o sulla pagina Facebook della Via Francigena o sul profilo Instagram dell'AEVF

Ti aspettiamo!

lunedì 23 marzo 2020

AEVF contribuisce allo sviluppo delle strategie dell’Unione Europea

La Via Francigena, itinerario culturale del Consiglio d’Europa fortemente promossa anche dai Gruppi Ricerca Ecologica Lazio, è fortemente impegnata nella cooperazione e partenariato internazionale nell’ambito del turismo, cultura e patrimonio.

L’Associazione Europea delle Vie Francigene, AEVF, è stata recentemente coinvolta nello sviluppo delle strategie della Macro Regione europea Alpina ed ha appena partecipato alla call internazionale Horizon2020 con due progetti.

1) Progetto Routes4U: fase finale
AEVF ha fortemente contribuito allo sviluppo delle strategie della Macro Regione europea Alpina rinforzando la cooperazione transfrontaliera tra gli Stati Membri della Via Francigena nello spazio della Macro Regione Alpina con il progetto Rutes4U, durato 6 mesi. Il progetto è stato finanziato dal Consiglio d’Europa in collaborazione con l’Unione Europea.
L'ambizioso progetto si è concentrato sulla diffusione del sistema di governance e sulla condivisione delle best practices tra partners pubblico-privato tra Italia, Svizzera, Francia. 

2) HORIZON 2020: presentati due progetti!
Il 19 marzo 2020 l’AEVF in cooperazione con partner internazionali, ha partecipato alla call con due progetti nell'ambito del sistema di finanziamento HORIZON 2020 dell'Unione Europea - il più grande programma di ricerca e innovazione dell'Unione europea con quasi 80 miliardi di euro di finanziamenti disponibili in 7 anni (2014-2020).

Il primo progetto intitolato “ACTIVE4OURDEST” – Azioni sul turismo culturale e sostenibile come strumento innovativo per lo sviluppo urbano e regionale” ha come obiettivo quello di accrescere le strategie culturali e di resilienza in ambito di turismo sostenibile. Il progetto è guidato dall’European Cultural Tourism Network in collaborazione con 30 partners e organizzazioni che comprendono anche i due itinerari del Consiglio d’Europa Iter Vitis e Rotta dei Fenici. AEVF verrebbe coinvolta nell'azione pilota per sviluppare un innovativo sistema di certificazione rivolto a stakeholders privati.

Il secondo progetto si chiama “rurALLURE – Promozione dei musei rurale e siti culturali in prossimità di itinerari di pellegrinaggio europei”. Esso è guidato dall'Università di Vigo in collaborazione con 15 partner internazionali, centri di ricerca, hubs di innovazione e associazioni. AEVF è coinvolta nel progetto pilota focalizzato sul patrimonio termale lungo il percorso. AEVF ha redatto le strategie complessive di comunicazione che governerebbe all'interno del progetto.

Entrambi i progetti aspirano ad un budget massimo di 4 milioni di euro per la durata di 36 mesi. AEVF auspica di veder approvati i progetti per poter contribuire maggiormente allo sviluppo del turismo sostenibile lungo la Via Francigena e nei suoi dintorni.

venerdì 22 novembre 2019

Discarica di Magliano Romano: i GRE invitati in audizione in Regione Lazio

Il Presidente della X Commissione permanente "Urbanistica, politiche abitative, rifiuti" Marco Cacciatore ha invitato i Gruppi Ricerca Ecologica all'Audizione n.27 calendarizzata per il prossimo martedì 26 novembre alle ore 12 presso la sala Latini del Consiglio regionale del Lazio, in via della Pisana 1301.

All'incontro saranno presenti anchè l'arch. Flaminia Tosini della Direzione Regionale Politiche Ambientali e Ciclo dei rifiuti della Regione Lazio, il Sindaco di Magliano Romano dott. Francesco Mancini, il Presidente dell'Associazione Raggio Verde avv. Alessandro Di Matteo, il Presidente del Comitato No Discarica Magliano Romano dott. Alessio de Guttry, il Presidente dell'Associazione Ecologica Monti Sabatini ing. Giuseppe Amendolea.

giovedì 24 ottobre 2019

La Via Francigena vira a Sud: approvato il percorso da Roma a Santa Maria di Leuca


L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) ha approvato all’unanimità il nuovo percorso da Roma a Brindisi e Santa Maria di Leuca della Via Francigena nel Sud. Circa 900 km di storia, tradizione e territorio che ora guardano all’estensione della certificazione della Via Francigena nel Sud ad Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa.

Una pagina storica per la Francigena e soprattutto per il Sud come sottolineato in occasione dell'Assemblea Generale AEVF del 18 ottobre a Bari, dall'Assessore regionale Loredana Capone ed evidenziato da Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Tutela del Territorio - Regione Puglia. “E' davvero un momento storico che fa sentire il Mezzogiorno ricongiunto al resto del Paese e al resto d’Europa. Questo lavoro ci ha permesso di lavorare insieme, di metterci in cammino, comprendendo la strategicità di un progetto. Il percorso francigeno è punto di ripartenza di un’idea di Mezzogiorno diverso che vuole stare insieme al resto d’Europa. Questo passaggio ci consentirà di presentarci al Consiglio d'Europa come unita di intenti e anime che viaggiano tutte nella stessa direzione”.

L’approvazione del tracciato, frutto di un lavoro iniziato nel marzo 2015, è proseguito nel corso degli anni con l’azione decisiva del tavolo tecnico interregionale del Sud formato dalle regioni Lazio Campania, Basilicata, Molise e Puglia coordinato da AEVF che si è occupato dell’individuazione del tracciato e la sua geolocalizzazione. Il percorso, approvato il 18 ottobre dai soci AEVF, porta fino a Santa Maria di Leuca e prevede una variante storica nella Basilicata (via Bradanica) che termina a Matera.

“All’inizio ci siamo trovati davanti ad un numero sconfinato di strade - ha evidenziato Angelofabio Attolico, responsabile tecnico della Via Francigena nel Sud per conto di AEVF e delegato di Regione Puglia - è stato quindi preso come riferimento l’Itinerarium Burdigalense (333 d.c.). Insieme alle regioni, alle associazioni impegnate nella messa in sicurezza e messa a punto della segnaletica, è stato realizzato questo percorso. ‘E’ fondamentale - ha ricordato in chiusura Attolico - che i cittadini siano responsabilizzati e intervengano nella manutenzione del percorso. Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati e lo fanno quotidianamente”.

Oggi, questo percorso continua con alcune raccomandazioni.”E' un momento quasi storico, la Via Francigena ha cambiato "pelle" – ha affermato Massimo Tedeschi, presidente AEVF, nel suo intervento a Bari -. Quella che era la Via di Sigerico da Canterbury a Roma oggi è la Via per Roma, Santiago e Gerusalemme. Guardiamo in varie direzioni dove la Puglia assume ruolo baricentrico. Noi pensiamo di rendere più attrattiva e importante la Via Francigena. Ci sarà più gente a fruire del cammino perché siamo in questo quadro più ampio europeo”.

“Ad Ivrea l’Assemblea aveva espresso un indirizzo politico ben preciso, e cioè lavorare su un’unica direttrice. Abbiamo visto la grande consapevolezza, determinazione e l’entusiasmo delle Regioni del Sud. Oggi viene presentato questo percorso con alcune raccomandazioni – ha ricordato il direttore AEVF, Luca Bruschi - Ci diamo sei mesi di tempo per perfezionare la messa in sicurezza e segnaletica. Chiediamo che il tema della Via Francigena venga inserito nelle linee programmatiche e strategiche delle Regioni e da qui ad un anno poniamo anche l’obiettivo di una guida dedicata alla Via Francigena del Sud”.

L’approvazione del tracciato è stato accolto da un lungo applauso nella sala 1 del Padiglione 153 della Fiera del Levante di Bari. Abbracci e strette di mano hanno accompagnato la chiusura di un pomeriggio fatto di interventi, testimonianze e condivisone di progetti lungo l’asse francigena di 3 mila e 200km.

Tanti gli amministratori pugliesi e campani presenti all’evento ai quali è stato anche conferito un attestato di benvenuto in qualità di nuovi soci AEVF. Soddisfazione ma anche responsabilità. Il lavoro lungo la Via Francigena è ancora lungo e temi come segnaletica, messa in sicurezza e accoglienza sono fondamentali per il futuro di questo percorso che punta a riscoprire la sua dimensione spirituale verso Gerusalemme. Intanto, la votazione, ha scritto una nuova pagina italiana ed europea che ha già dato un importante risultato sul fronte politico.

Prima della votazione, i vari interventi proposti dagli associati, hanno infatti evidenziato un dato: la Via Francigena è stato un mezzo di dialogo tra le Regioni. Un progetto comune capace di riunione amministratori, associazioni e territorio verso un unico obiettivo. Ora si guarda al 2020, un anno importante per la Via francigena del Sud e non solo. Come annunciato dal sindaco di Canterbury, Robert Thomas, la prossima assemblea AEVF si riunirà proprio nella cittadina medievale del Kent, km zero della Francigena!

mercoledì 16 ottobre 2019

Via Francigena for future

Lo staff di AEVF

Il tema del rispetto e della protezione per l'ambiente, nonché dei cambiamenti climatici è al centro mediatico in tutto ilmondo. L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), in occasione del 3° Global Strike For Future dello scorso 27 settembre, ha espresso la sua convinta adesione al movimento con lo slogan “Via Francigena for future”.

L’Associazione, incaricata dal Consiglio d’Europa per la valorizzazione dell’itinerario, è impegnata, attraverso la sua attività quotidiana, anche nella promozione e condivisione di pratiche attente alla sostenibilità ambientale lungo uno degli itinerari green più lunghi d’Europa con i suoi 3 mila km. Il cammino rappresenta infatti un’esperienza umana e un’occasione di crescita nel rispetto degli ideali e valori europei, ma anche dell’ecosistema e dell’ambiente che ci circonda.

La Via Francigena è un viaggio nell’Europa dei popoli, delle culture ma soprattutto nei territori. Percorrere in bicicletta o a piedi l’antica via che collega Canterbury a Roma e prosegue fino ai porti della Puglia, diventa, oggi  più che mai, una scelta anche etica e di turismo consapevole che mette al primo posto l’habitatin cui viviamo. Vivere il paesaggio nella sua dimensione più autentica, nella lentezza dei passi, permette anche di osservare meglio ciò che ci circonda, apprezzarne le bellezze e talvolta i limiti causati dalla noncuranza umana.

Ecco perché l’Associazione Europea delle Vie Francigene promuove la sostenibilità ambientale attraverso numerosi progetti volti a sensibilizzare cittadini e istituzioni. Con “I love Francigena” il format ideato da AEVF, anche quest’estate, decine di camminatori hanno percorso alcune tappe dell’itinerario e contribuito alla manutenzione del percorso con una particolare attenzione all’ambiente. Nelle giornate di cammino lungo il tratto dell’itinerario in Emilia Romagna, a settembre, sono stati raccolti anche i rifiuti abbandonati lungo le strade di campagna. Cittadini e amministratori, insieme, hanno contribuito a rendere l’ambiente più pulito portando a casa una giornata in cammino e di soddisfazione.

Anche l’accordo con Trenitalia e Trenord siglato da AEVF rientra nell’ottica di attenzione all’ambiente. La mobilità sostenibile è infatti un altro presupposto indispensabile per rendere possibile il mondo di domani. I pellegrini in possesso della credenziale AEVF che intendono effettuare parte del percorso del loro pellegrinaggio, utilizzando i treni del Trasporto Regionale, hanno diritto ad alcuni sconti sui biglietti. Un incentivo all’uso di mezzi di trasporto collettivi, meno inquinanti e sostenibili.

"Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare" diceva Hemingway. Scegliere di percorrere la Via Francigena è il primo passo per dare il proprio contributo all’ambiente e rendere il mondo un posto migliore.