Horizontal Popup Menù with Images
consigli e idee dalla rete news dalle Istituzioni aree protette energie in circolo

venerdì 1 maggio 2020

Pesca della spigola, il Tribunale UE difende le restrizioni

Il Tribunale dell'Unione europea ha approvato le restrizioni imposte dalla normativa europea alla pesca sportiva della spigola, dopo aver respinto il ricorso presentato dall'associazione International Forum for Sustainable Underwater Activities (IFSUA). 

Questa organizzazione senza fini di lucro aveva chiesto l'annullamento delle disposizioni sulla pesca del branzino previste nel regolamento UE del 2018 per aver ritenuto che si applicherebbe anche ai diversi tipi di pesca sportiva che non fanno parte della politica comune della pesca, mentre un divieto totale della pesca di questa specie dovrebbe essere diretto solo alla pesca subacquea. Secondo l'IFSUA, inoltre, le restrizioni metterebbero a repentaglio la sopravvivenza dell'attività, dello sport e dell'industria del settore. 

Il regolamento, in particolare, disciplina la pesca sportiva in due specifiche aree: la prima, in cui è consentita solo la cattura ed il rilascio immediato, comprende le parti centrale e meridionale del Mare del Nord, il Mare d'Irlanda, la Manica, il Mare Celtico e l'Irlanda sud-occidentale. La seconda zona, in cui ciascun pescatore sportivo può pescare fino al massimo di tre spigole al giorno, comprende due zone di pesca nel Golfo di Biscaglia. 

Secondo il Tribunale dell'Unione Europea, l'UE è competente a regolamentare la pesca sportiva della spigola allorquando le norme si riferiscono alla conservazione delle risorse marine: ed in questo caso il regolamento ha cercato proprio di ridurre la mortalità dei branzini per garantire la sostenibilità dello "stock". Un'altra tesi sostenuta dalla IFSUA sarebbe che il regolamento avrebbe violato il principio di uguaglianza, ma la giustizia europea ha affermato che la differenza di trattamento tra la pesca commerciale e la pesca sportiva è legata alla loro rispettiva natura e "risponde agli obiettivi perseguiti nel quadro di politica comune sulla pesca".

Ma leggiamo tutta la sentenza...